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3° Meeting dei Ragazzi

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3° Meeting dei Ragazzi

Dom, 04/15/2018 - 01:26
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E con questo terzo appuntamento si conclude il ciclo dei Meeting dei Ragazzi per questo A.P. 2017-2018

Nell’anno del #SinodoSuiGiovani ci siamo messi in “viaggio” cercando di seguire le orme del Maestro.
Il primo tratto lo abbiamo fatto in “treno” e abbiamo capito di non essere soli ma di avere tanti intorno a noi che possono (se lo vogliamo!) diventare dono prezioso per la nostra vita.
Nel secondo siamo salpati in “nave” e abbiamo cercato di affrontare le nostre paure elaborando anche un “piano di salvataggio” a cui ricorrere in caso di bisogno.
E oggi ci siamo librati in volo in un immaginario “aereo” per il quale abbiamo scoperto di aver bisogno di un’ala di riserva: quella che ci aiuta a volare alto e ci insegna ad essere sostegno per altri temerari volatori...con qualche difficoltà a staccarsi da terra!!!

Grazie Signore per tanta ricchezza. 
Grazie per gli amici vecchi e nuovi. 
Grazie per gli animatori,il loro impegno e la loro fatica.
Grazie per i presbiteri e le comunità che ci hanno accolto.
Grazie per i testimoni.
Grazie perché...prosegui, in tanti modi, ad avere cura di noi!
Continua a farti viandante sulle nostre strade.

DAMMI, SIGNORE, UN’ALA DI RISERVA! (don Tonino Bello)

Voglio ringraziarti Signore,
per il dono della vita;
ho letto da qualche parte
che gli uomini hanno un’ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza,
oso pensare, Signore,
che tu abbia un’ala soltanto,
l’altra la tieni nascosta,
forse per farmi capire
che tu non vuoi volare senza di me.
Per questo mi hai dato la vita,
perché io fossi tuo compagno di volo!
Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla,
vivere è abbandonarsi come un gabbiano
all’ebbrezza del vento;
vivere è assaporare l’avventura della libertà;
vivere è stendere l’ala, l’unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, Signore,
tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello
e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò,
per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi,
non farmi più passare indifferente
vicino al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala,
inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine
e si è ormai persuaso
di non essere più degno di volare con Te.
Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi,
o Signore,
un’ala di riserva.